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Community Archives Pantone 807 U: un manifesto di Maurizio Nannucci

26 Giugno ore 16:30 2 Luglio ore 17:00 CEST

“Community Archives Pantone 807 U”, in lingua inglese, è il secondo manifesto che Maurizio Nannucci realizza per ‘Archivi di Comunità’. Stampato su carta usomano in una tiratura di 200 copie, viene distribuito gratuitamente al pubblico in sala.

Maurizio Nannucci

Nannucci, Maurizio, artista (Firenze 1939). Maurizio Nannucci si forma tra Firenze e Berlino e inizia la propria attività dalla metà degli anni Sessanta del Novecento nella poesia concreta e nella musica elettronica, frequentando lo Studio di fonologia musicale S2FM di Pietro Grossi (1965/1969). Nel 1965 Nannucci realizza i “Dattilogrammi” pubblicati in varie antologie tra cui nel 1967 “Anthology of Concrete Poetry” di Emmett Williams; partecipa quindi alle esposizioni “Poesia concreta indirizzi concreti, visuali e fonetici”, organizzata dalla Biennale veneziana presso Ca’ Giustinian nel 1969, e a “Concrete Poesie?” presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1970. “Alfabetofonetico” inaugura un’antologia di testi a neon ancora in progress, attuando una traslazione di campo d’intervento artistico dalla pagina bianca allo spazio urbano e architettonico, indagato nelle sue strutture primarie per creare tensioni dialettiche tra i suoi punti di definizione spaziale (quali il pavimento, le pareti e il soffitto). Nel 1969 realizza il suo primo neon multiplo, “box”, scritto con la propria grafia (costante della sua ricerca) e destinato a una scatola di multipli (“Multibox”) prodotta dalla prima realtà autogestita e non profit di artisti da lui co-fondata nel 1967 a Firenze: il Centro ricerche estetiche F/uno. L’opera è emblematica della sua ricerca, oltre che per la tecnica, anche perché indicativa della sua propensione a promuovere esperienze collettive, centrate su un’etica, d’ispirazione situazionista, di partecipazione e di azione marginale rispetto al sistema ufficiale dell’arte, che lo vede aprire, sempre a Firenze, gli spazi autogestiti e non profit Zona (1974/1985) e Base (1998). In una prospettiva rivolta alla creazione di un sistema più agevole per la diffusione delle idee e per un’informazione aggiornata e veloce sulla sperimentazione, Nannucci cura la pubblicazione della rivista «Mèla» (1976/1981) ed edita multipli, libri d’artista, ed ephemera di altri artisti, fondando con Mario Mariotti e Claudio Parmiggiani nel 1970 Exempla Editions (con cui però già dal 1967 edita i propri multipli e libri), e nel 1975 l’etichetta discografica Recorthings. Tale sensibilità verso le realtà editoriali alternative, politicamente marginali rispetto all’istituzione, emerge nella mostra da lui curata a Zona nel 1975 “Small Press Scene”, e si applica alla creazione di un archivio personale composto da migliaia di documenti “concerning any artistic marginal practice from the 1960s up to our days”, un progetto che è parte integrante della sua attività artistica come un “great collective and personal diary” sull’identità culturale del secondo Novecento. Recentemente la sua ricerca è stata presentata al MAXXI di Roma (Maurizio Nannucci. “Where to start from”, 2015), al Museion di Bolzano e al Museo Marino Marini di Firenze (Maurizio Nannucci. “Top Hundred”, 2015-2016).

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