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Stefano Giovanazzi: AAC archivio Arte Contemporanea Rovereto. Documenti sull’arte e il pensiero contemporaneo

1 Luglio ore 18:00 18:30 CEST

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aac archivio arte contemporanea è un progetto nato nei primi anni ‘80. Ideato, realizzato e custodito da Stefano Giovanazzi, aac è una raccolta di 200.000 documenti pensati, scritti e pubblicati innanzitutto da artisti, critici e storici dell’arte, ma anche da scrittori, filosofi, antropologi, sociologi, epistemologi. I materiali provengono da artisti, editori, istituzioni, e collezionisti italiani ed internazionali e sono in gran parte dedicati alla ricerca artistica oltreché a una riflessione sulle condizioni del vivere contemporaneo.

Nato da un profondo desiderio di raccogliere e conservare le testimonianze dei movimenti e protagonisti dell’arte del ‘900 e partecipare attivamente alla promozione degli artisti contemporanei, nel corso del tempo il progetto si è ampliato sino ad accogliere materiali provenienti da numerose altre discipline. Così, dagli esordi nei primi anni ‘80, a Venezia durante l’esperienza formativa all’Accademia di Belle Arti, a contatto con persone particolarmente attive nel panorama internazionale come Emilio Vedova e Luigi Nono, e poi a Rovereto in una molteplicità di esperienze curatoriali che hanno favorito una più che netta consapevolezza delle istanze del contemporaneo, in particolare con le attività promosse all’interno del festival “Senzatitolo. Eventi, Azioni, Esposizioni”, il flusso di acquisizioni non si è mai interrotto, anzi nel tempo ha subito un’accelerazione. Certamente, la ricchezza degli eventi d’arte tra gli anni ‘90 e i primi anni del nuovo millennio ha permesso di arricchire la raccolta con documenti di assoluto rilievo teorico e critico ed ha contribuito a rendere la collezione un insieme complesso e articolato, quanto ordinato dal punto di vista delle discipline e della catalogazione bibliografica. Gli incontri con i protagonisti delle esperienze artistiche di quegli anni, e con alcune tra le figure più importanti del pensiero e della riflessione filosofica e letteraria contemporanea — da Joseph Kosuth a Illja Kabakov, da Giuseppe Panza di Biumo a Giuliano Gori, da Michael Snow a Stefano Boeri, da Benoît Mandelbrot, da Daniele Del Giudice a Paolo de Benedetti — ha permesso di fare luce su un panorama nazionale e internazionale estremamente vivace, ricco di riflessioni e di proposte sia riguardo alla dimensione creativa che alla condizione umana in generale.

L’attività svolta in questi tre decenni ha permesso di tessere una rete di relazioni internazionali con i più diversi autori: artisti, creativi, galleristi, direttori di musei, collezionisti, editori, e così via, e di conseguenza anche con numerose istituzioni: musei, fondazioni, centri di ricerca, residenze, spazi alternativi e associazioni. Sono relazioni che hanno permesso di ridefinire almeno parzialmente l’intorno del mondo dell’arte e di quello del pensiero: oggi, frutto di questa esperienza, un database raccoglie più di 130.000 contatti in oltre 150 paesi del mondo, testimonianza di una persistenza nelle relazioni, al di là delle vicende aleatorie che coinvolgono inevitabilmente la vita di ogni singola persona, che possiamo definire forse antitetica alla crescente ‘smaterializzazione’ delle pratiche connesse al mondo dell’arte e della cultura in generale.

L’Archivio Arte Contemporanea AAC è un centro di documentazione che dispone di una collezione che supera i 200.000 documenti, acquisiti a partire dalla prima metà degli anni ’80, dedicati prevalentemente all’arte, al design, all’architettura, alla filosofia, e al pensiero contemporaneo.
Sino ad oggi sono stati indicizzati:

  • 105.000 documenti a stampa: monografie, periodici, registrazioni sonore.
    Sono invece da catalogare:
  • 10.000 altri documenti a stampa.
  • 50.000 materiali “minori” o letteratura grigia: inviti, pieghevoli, locandine, cartelle stampa. Fra questi materiali è presente una collezione molto rara di inviti di esposizioni tenute a cavallo fra gli anni ’60 e ’70 di artisti attivi in ambito concettuale, minimal e poverista.
  • 3.000 registrazioni sonore e video: vinili, nastri magnetici, CD, CDR, DVD;
  • 600 opere d’arte: dipinti, disegni, fotografie, ma soprattutto opere grafiche, multipli ed edizioni a tiratura limitata, numerati e firmati dagli artisti.
  • 2.000 manifesti: fra questi, alcuni molto rari, ideati negli anni ’20 da artisti appartenenti alle avanguardie storiche.
  • 5.000 documenti fotografici originali: Archivio F.lli Alinari Firenze, Padiglioni all’Esposizione internazionale d’Arte “La Biennale di Venezia”, Archivio fotografico digitale Francesca Cristellotti, Rovereto.
    In archivio sono inoltre presenti altre tipologie di documenti a stampa: mappe, cartoline, immagini religiose (santini), quantificabili in alcune migliaia.

Opere in collezione: multipli d’artista, manifesti, libri, dischi

Vincenzo Agnetti, Joseph Albers, Robert Barry, Ubaldo Bartolini, Carlo Battaglia, Duccio Berti, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Achille Bonito Oliva, Silvano Brugnara, Daniel Buren, Pierpaolo Calzolari, Nicola Carrino, Giuseppe Chiari, Alfred L. Copley, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Hamish Fulton, Alberto Garutti, Joseph Kosuth, Joseph Kosuth/Sarah Charlesworth, Urs Lüthi, Ugo La Pietra, Bertrand Lavier, Felice Levini, Sol Lewitt, Sergio Lombardo, Arrigo Lora Totino, Robert Mangold, Amedeo Martegani, Fausto Melotti, Elio Mariani, Maurizio Mochetti, Hidetoshi Nagasawa, , Bruce Nauman, Mario Nigro, Dennis Oppenheim, Giulio Paolini, Umberto Postal, Emilio Prini, Niki de Saint Phalle, Remo Salvadori, Maria Salvati, Lucas Samaras, Antonio Trotta, Tim Ulrichs, Bernard Venet, Claudio Verna, Andy Warhol, Lawrence Weiner, Heimo Zobernig.

Stefano Giovanazzi

Diplomato all’Istituto Magistrale Rovereto (TN) e di seguito all’Istituto Statale d’Arte, Trento, frequenta nei primi anni ‘80 l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma in Pittura con l’artista Emilio Vedova. Fondatore e curatore di AAC Archivio Arte Contemporanea di Rovereto, dal 1994 è presidente dell’associazione culturale Numero Civico. In più di trent’anni di attività ha curato centinaia di eventi legati all’arte e al pensiero contemporaneo. Numerose le collaborazioni con artisti, musicisti e scrittori, con musei e istituti culturali, accademie, con governi e istituzioni governative. Ha lavorato con Mario Airò, Stefano Arienti, Vincenzo Cabiati, Andrea Crociani, Francesco Dal Bosco, Eva Marisaldi, Chiyoko Miura, Liliana Moro, Fabio Polvani, Luca Quartana, Andrea Rabbiosi, Federico Tanzi-Mira, Grazia Toderi, Marco Vaglieri, Vedova Mazzei, Francesco Voltolina; a curato esposizioni con opere di Rita Ackermann, Richard Ambleton, John Currin, Joseph Kosuth, Sean Landers, Sherrie Levine, Raymond Pettibon, Richard Prince, Jim Shaw, Jeffrey Wallace. Ha curato eventi in collaborazione con il Senato della Repubblica Italiana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Canadian Embassy, Gobierno Vasco-Governo Basco (Spagna), Instituto Cervantes di Cultura (Spagna), The British Council (Gran Bretagna), Ministero della Cultura Francese, Institut Français (Francia), Goethe Institut (Germania). Genealogista, è responsabile di un esteso archivio genealogico, “degli Alberi e delle Foglie”, che raccoglie più di un milione di posizioni genealogiche.

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