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Archivi di Comunità Pantone 811 U: un manifesto di Maurizio Nannucci. Disegnare il futuro: un logo e un manifesto per Archivi di Comunità

Maurizio Nannucci non sarà presente all’evento

23 Giugno ore 10:00 2 Luglio ore 18:00 CEST

Maurizio Nannucci è stato invitato ad esercitare lo stile che lo contraddistingue sull’immagine pubblica [brand identity] del progetto solo apparentemente utopico di “Archivi di Comunità”. La proposta visiva che ne è nata innesta Archivi di Comunità sull’idea di ‘mondo’ come luogo di ‘riflessione anomala’ – una linea che specchia ‘diversamente’ – e il programma di eventi proposti come occasioni di messa in prova, ipotesi di teorie e pratiche del divenire, di progetti, promesse e consegne come desideri, stati d’animo, forme di pensiero impermanente. Il manifesto Archivi di Comunità Pantone 811 U, in lingua italiana, stampato su carta usomano nel formato 680 x 940 mm utilizzando il colore Pantone 811 U, verrà distribuito gratuitamente al pubblico presente in sala.

Zona Archives Zona non profit spazio d’arte

Firenze 1974/1985. Fondata nel 1974 a Firenze, Zona rappresenta un esempio unico di spazi d’arte non profit, gestiti da artisti, riconosciuti a livello internazionale. Situata nel quartiere storico di San Niccolò, l’attività di Zona si è intrecciata con i movimenti d’arte sperimentale degli anni ’70 e ’80: arte multimediale, poesia concreta, arte concettuale, performance, in contrasto con la vita quotidiana del quartiere. In linea con la sua missione – mostrare lavori interdisciplinari a livello internazionale – il programma di Zona cercava un incrocio tra arte visiva sperimentale, musica, architettura e poesia. L’obiettivo di superare i confini tradizionali tra le discipline si realizzava attraverso un’organizzazione radicale e anti-accademica, e confrontando il pubblico con spunti insoliti su sperimentazioni artistiche e esperienze multifacetiche che anticipavano gli sviluppi nelle arti visive. Le attività di Zona comprendevano oltre 250 esposizioni/eventi, oltre a pubblicazioni ed edizioni di Zona. Nel 1981, ZonaRadio è diventata online, trasmettendo musica e suoni nuovi di artisti. “Zona People” formava un collettivo flessibile, senza programmazione a lungo termine. La flessibilità era importante poiché non c’era supporto finanziario né da sponsor privati né da istituzioni pubbliche. Il programma di Zona era completamente autofinanziato dai membri dello spazio. Zona ha sviluppato una rete internazionale che promuoveva nuovi movimenti artistici e apriva alla possibilità di uno scambio globale tra artisti, critici d’arte e pubblico. Fondatori: Maurizio Nannucci, Paolo Masi, Mario Mariotti, Giuseppe Chiari, Massimo Nannucci, Albert Mayr, Alberto Moretti, Gianni Pettena. Organizzazione: Lo spazio d’arte senza scopo di lucro Zona è stato fondato e organizzato da artisti, musicisti, poeti e architetti che vivevano e lavoravano a Firenze. Missione: Creare una rete globale di pratiche artistiche interdisciplinari e mostrare l’arte sperimentale internazionale a Firenze. Programma: Movimenti artistici avanguardisti degli anni ’70 e ’80, cinema e video, arte concettuale, Fluxus, performance, poesia concreta e sonora, architettura radicale, artist’ books e piccole edizioni, audioworks, ZonaRadio.

Maurizio Nannucci

Nannucci, Maurizio, artista (Firenze 1939). Maurizio Nannucci si forma tra Firenze e Berlino e inizia la propria attività dalla metà degli anni Sessanta del Novecento nella poesia concreta e nella musica elettronica, frequentando lo Studio di fonologia musicale S2FM di Pietro Grossi (1965/1969). Nel 1965 Nannucci realizza i “Dattilogrammi” pubblicati in varie antologie tra cui nel 1967 “Anthology of Concrete Poetry” di Emmett Williams; partecipa quindi alle esposizioni “Poesia concreta indirizzi concreti, visuali e fonetici”, organizzata dalla Biennale veneziana presso Ca’ Giustinian nel 1969, e a “Concrete Poesie?” presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1970. “Alfabetofonetico” inaugura un’antologia di testi a neon ancora in progress, attuando una traslazione di campo d’intervento artistico dalla pagina bianca allo spazio urbano e architettonico, indagato nelle sue strutture primarie per creare tensioni dialettiche tra i suoi punti di definizione spaziale (quali il pavimento, le pareti e il soffitto). Nel 1969 realizza il suo primo neon multiplo, “box”, scritto con la propria grafia (costante della sua ricerca) e destinato a una scatola di multipli (“Multibox”) prodotta dalla prima realtà autogestita e non profit di artisti da lui co-fondata nel 1967 a Firenze: il Centro ricerche estetiche F/uno. L’opera è emblematica della sua ricerca, oltre che per la tecnica, anche perché indicativa della sua propensione a promuovere esperienze collettive, centrate su un’etica, d’ispirazione situazionista, di partecipazione e di azione marginale rispetto al sistema ufficiale dell’arte, che lo vede aprire, sempre a Firenze, gli spazi autogestiti e non profit Zona (1974/1985) e Base (1998). In una prospettiva rivolta alla creazione di un sistema più agevole per la diffusione delle idee e per un’informazione aggiornata e veloce sulla sperimentazione, Nannucci cura la pubblicazione della rivista «Mèla» (1976/1981) ed edita multipli, libri d’artista, ed ephemera di altri artisti, fondando con Mario Mariotti e Claudio Parmiggiani nel 1970 Exempla Editions (con cui però già dal 1967 edita i propri multipli e libri), e nel 1975 l’etichetta discografica Recorthings. Tale sensibilità verso le realtà editoriali alternative, politicamente marginali rispetto all’istituzione, emerge nella mostra da lui curata a Zona nel 1975 “Small Press Scene”, e si applica alla creazione di un archivio personale composto da migliaia di documenti “concerning any artistic marginal practice from the 1960s up to our days”, un progetto che è parte integrante della sua attività artistica come un “great collective and personal diary” sull’identità culturale del secondo Novecento. Recentemente la sua ricerca è stata presentata al MAXXI di Roma (Maurizio Nannucci. “Where to start from”, 2015), al Museion di Bolzano e al Museo Marino Marini di Firenze (Maurizio Nannucci. “Top Hundred”, 2015-2016).

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